


E' ufficiale: e' in consultazione pubblica fino al 24 marzo 2026 la futura prassi di riferimento UNI sulla valutazione delle competenze digitali e la certificazione delle persone.
La prassi e' stata proposta da:
L'obiettivo e' standardizzare i processi di certificazione basati sui framework europei DigComp e DigCompEdu, in accordo alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024.
Un aspetto fondamentale della prassi e' che e' gia' orientata al DigComp 3.0 (Digital Competence Framework for Citizens - Fifth Edition, 2025). Il documento prevede una struttura d'esame basata sui 4 nuovi livelli di padronanza del DigComp 3.0 (Base, Intermedio, Avanzato, Altamente Avanzato), mantenendo al contempo la piena interoperabilita' con il DigComp 2.2 e i sistemi europei di riferimento (EQF, Europass, CEFR-like). Per il DigCompEdu, la struttura segue i 6 livelli da A1 a C2.
UNI e' l'Ente Italiano di Normazione, membro di ISO e CEN. Una prassi di riferimento UNI (UNI/PdR) e' un documento para-normativo, previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, che definisce buone pratiche e requisiti tecnici condivisi. Non ha valore cogente, ma rappresenta il consenso del mercato e puo' diventare la base per una futura norma UNI o uno standard CEN a livello europeo. Le prassi UNI hanno validita' fino a 5 anni, periodo entro il quale possono essere trasformate in norma.
La prassi e' stata elaborata da un Tavolo tecnico condotto da UNI con la partecipazione di un ampio ventaglio di stakeholder istituzionali:
Questa composizione garantisce che la prassi rifletta le esigenze di tutti gli attori dell'ecosistema: istituzioni, enti di accreditamento, sindacati, sistema camerale, normatori, certificatori e organismi di ispezione.
Il titolo completo e': "Requisiti e principi per la valutazione delle competenze digitali e la certificazione delle persone, in accordo alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024, con riferimento ai framework DigComp e DigCompEdu". La prassi definisce:
Oggi in Italia coesistono organismi accreditati ISO/IEC 17024, enti non accreditati con modalita' semplificate e offerte commerciali ibride che combinano formazione e certificazione senza garanzie sull'effettiva valutazione. La prassi UNI colmerebbe questa lacuna critica, stabilendo:
L'Italia e' oggi il Paese piu' avanzato al mondo nell'adozione istituzionale dei framework europei sulle competenze digitali. Un primato costruito attraverso scelte normative coraggiose e lungimiranti:
Con il CCNL Scuola 2019-2021 e il successivo D.M. 89/2024, l'Italia ha introdotto la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), basata su DigComp 2.2, come requisito obbligatorio di accesso alle graduatorie di terza fascia del personale ATA. Si tratta del primo caso al mondo in cui una certificazione basata sul framework DigComp diventa condizione necessaria per accedere a un impiego nella Pubblica Amministrazione. Una decisione che ha dato un segnale fortissimo al mercato della certificazione e all'intero ecosistema delle competenze digitali europee.
Con l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha aggiornato le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028, introducendo per la prima volta un punteggio specifico per le certificazioni delle competenze digitali:
| Certificazione | Punteggio | Requisito |
|---|---|---|
| DigComp 2.2 (competenze del cittadino) | 1 punto | Ente accreditato Accredia (ISO/IEC 17024) |
| DigCompEdu (competenze del docente) | 2 punti | Ente accreditato Accredia (ISO/IEC 17024) |
L'obbligo di accreditamento Accredia secondo la norma ISO/IEC 17024 rappresenta una garanzia di qualita' e indipendenza, escludendo dal punteggio le certificazioni rilasciate da enti non accreditati.
Con queste misure, l'Italia ha costruito un modello integrato che non ha eguali in Europa: la certificazione DigComp e' requisito di accesso per il personale ATA e titolo valutabile per i docenti, creando un ecosistema in cui le competenze digitali hanno un valore concreto e misurabile nel mondo del lavoro pubblico. La prassi UNI proposta da IDCERT e Fondazione Italia Digitale si inserisce in questo contesto come il tassello mancante: lo standard tecnico di riferimento che garantisce qualita', comparabilita' e trasparenza in un mercato delle certificazioni in rapida crescita.
La consultazione pubblica e' aperta a tutti -- enti formativi, scuole, universita', aziende, professionisti e cittadini -- fino al 24 marzo 2026 attraverso il portale ufficiale di UNI.
ExplorerHub rende i framework DigComp e DigCompEdu accessibili e navigabili a tutti, in 4 lingue. La prassi UNI proposta da IDCERT e Fondazione Italia Digitale trasforma questi stessi framework in standard certificabili. Dalla comprensione alla certificazione, l'ecosistema delle competenze digitali europee si consolida.
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