
Competenze digitali nella pubblica amministrazione: come usare DigComp
Il problema di partenza
Nei piani formativi delle amministrazioni la voce «competenze digitali» compare quasi sempre. Quasi mai compare in una forma che permetta di dire, a dodici mesi di distanza, se l'obiettivo e stato raggiunto.
Il motivo e che «competenze digitali» non e una competenza: e una famiglia di competenze molto diverse fra loro. Saper proteggere un dato personale, saper valutare l'attendibilita di una fonte e saper collaborare su un documento condiviso non si sviluppano insieme e non si misurano nello stesso modo.
DigComp risolve esattamente questo problema: dà nomi separati a cose separate.
Cosa cambia concretamente
Dalla dichiarazione alla misura. Con 5 aree e 21 competenze, il fabbisogno di un ufficio si descrive per competenza e per livello, non come percentuale di personale «formato». Il risultato e una fotografia che si puo confrontare con quella dell'anno prima.
Dal catalogo corsi agli obiettivi. Un corso agganciato a competenze DigComp identificate produce esiti verificabili. Un corso intitolato «alfabetizzazione digitale» produce attestati di partecipazione.
Dal fabbisogno percepito a quello reale. Le lacune che emergono da una mappatura per competenza sono spesso diverse da quelle attese. L'area della sicurezza e quella della gestione dei dati risultano quasi sempre piu scoperte di quella degli strumenti di produttivita, che e invece la piu presente nei cataloghi formativi.
Tre errori ricorrenti
- Confondere strumenti e competenze. Formare sull'uso di un software specifico non sviluppa una competenza DigComp: la competenza e trasferibile, lo strumento no. Il software cambia, la capacita di valutare un'informazione resta.
- Usare un solo livello per tutti. DigComp descrive livelli di padronanza progressivi. Un piano che tratta l'intero personale come un blocco omogeneo spreca formazione su chi non ne ha bisogno e lascia indietro chi parte da piu lontano.
- Fermarsi alla mappatura. Una rilevazione delle competenze che non si traduce in decisioni di programmazione e un costo senza ritorno. Il valore di DigComp sta nel collegare la fotografia alle scelte.
Da dove partire
- Definire i profili prima delle persone. Quali competenze, e a quale livello, servono a un istruttore amministrativo, a un tecnico, a un dirigente? Il profilo si costruisce una volta e si riusa.
- Rilevare con uno strumento coerente. Un'autovalutazione strutturata sulle competenze DigComp e più utile di un questionario generico sulla «dimestichezza col digitale».
- Programmare per scarti. La formazione va dove la distanza fra profilo atteso e livello rilevato e maggiore, non dove l'offerta e più disponibile.
- Rimisurare. Senza una seconda rilevazione non si sa se la formazione ha funzionato.
Esplora le 5 aree, le 21 competenze e i livelli di padronanza sul portale DigComp di ExplorerHub.
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